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Vittoria in Cristo sulla depressione!

Aggiornamento: 3 nov 2021


Pace a tutti cara famiglia in Cristo, mi chiamo Maria Corona, ho 35 anni e, finalmente, è giunto anche per me il tempo di portarvi la mia testimonianza.

Non è stato facile scriverla, ma era importante che io dessi gloria a Dio per quello che ha fatto nella mia vita.

Ciò che mi affliggeva era un male oscuro e silenzioso, che mi portava a sprofondare ogni giorno di più. Il Signore però, nella Sua misericordia, non mi ha abbandonata ed io sono passata dalla depressione, all’essere libera come un Aquila.

Ho conosciuto ed incontrato Dio 10 anni fa, nel 2011, ma all’incirca nel 2017, a causa di alcuni problemi familiari, nonostante conoscessi il Signore sono caduta in depressione.

All’inizio non compresi i malesseri che mi angosciavano, poi col passare del tempo capii che quella tristezza assidua diventata, ormai, la mia compagna di vita, la voglia di non fare nulla, la mia perdita del sorriso, quei dolori lancinanti che sentivo e mi squarciavano dentro, quel male oscuro che mi aveva avvolto era proprio la depressione.

Quasi mi vergognavo ad ammetterlo con me stessa, cercavo sempre di camuffarlo asserendo che fosse stanchezza. Erano tante le emozioni negative che percepivo, ma la cosa che più mi faceva stare male e mi logorava era il fatto di non sentirmi amata.

Poco alla volta cominciai a chiudermi in me stessa e, terminate le mie ore di lavoro, trascorrevo le giornate a letto piangendomi addosso.

Non avevo la forza di lottare, di reagire, di uscire fuori da quella condizione.

Non ho mai parlato a nessuno della mia depressione, mi tenni tutto dentro, ma il mio Dio, con amore, si è sempre preso cura di me.

Il Signore conosceva il bisogno del mio cuore, udiva nel mio silenzio le grida di disperazione e aiuto che elevavo a Lui, supplicandolo di aiutarmi a trovare una via d’uscita.

Un giorno, ero sprofondata nell’angoscia e, nella mia disperazione, preparai un mix di pillole. Incominciai a piangere e gridai a Dio: “Signore non voglio più sentire questo dolore”. All’improvviso le pillole mi caddero per terra, e sentii delle braccia come due ali che mi raccoglievano.

Caddi per terra in lacrime ed udii la voce di Dio che mi diceva: “Tu sei Mia”.

Piansi ancora più forte, ma non per il dolore e l’angoscia, ma perché percepii l’amore del Padre che riempiva ogni mancanza e vuoto che sentivo dentro il mio cuore.

È stato un momento meraviglioso! Non ricordo per quanto tempo rimasi per terra tra le sue braccia, ma ricordo che sarei voluta restare lì.

Nonostante questa esperienza che feci con il Signore, i giorni passavano e la situazione non cambiava perché la depressione è come un parassita che ti divora dentro lentamente sino a distruggerti.

Qualcosa, però, iniziò a cambiare una domenica mattina in cui mi trovavo in chiesa. Al termine del culto, durante l’adorazione, la moglie del pastore, dopo la fine di un canto, iniziò a pregare e, guidata dallo Spirito Santo, disse: “Non puoi continuare così, prendi posizione nel Signore e inizia a combattere”. Subito dopo il pastore cominciò a pregare sotto l’unzione dello Spirito di Dio e sgridò le influenze demoniache che opprimevano e affliggevano i figli di Dio, dichiarando liberazione e guarigione nel Nome di Gesù.

Proprio in quell’istante percepii la potenza del Signore che mi investì e quasi caddi per terra! Ero cosciente che da quel momento era iniziata la mia Liberazione.

Cominciai a prendere posizione e combattere la mia battaglia.

Un giorno, mentre ero distesa a letto, il Signore mi svegliò e sentii la Sua voce dirmi: “IO FARÒ UNA VIA PER TE LADDOVE NON C’È”. Mi alzai piena di gioia, felice per quelle parole che mi avevano rincuorato ancora di più e non facevo altro che ringraziare il Signore per il Suo Amore e la Sua cura.

Con fede ho custodito quel messaggio nel mio cuore e ho creduto fermamente che Dio avrebbe compiuto quel che mi aveva detto.

In una delle domeniche successive, ricordo che il pastore portò una predicazione e ci parlò di quanto grande sia l’amore di Dio per i Suoi figli, tanto da essere considerati come “la pupilla dei suoi occhi”, a tal punto da donare la sua vita per noi. Ero consapevole della verità di quelle parole, le avevo udite altre volte, ma in quel momento fecero breccia nel mio cuore, non le intesi solo con la mente, ma presi consapevolezza di quell’amore che stavo sperimentando proprio in uno dei momenti più difficili della mia vita.

Scoppiai in lacrime, percepii che quelle parole stavano prendendo vita dentro di me come non mai, diventando sostanza.

Mi sono immersa in quell’amore come quando ci si immerge in mare. Dentro di me sentii un’esplosione di emozioni e gridai: “SATANA E TUTTO IL TUO ESERCITO NON AVETE PIÙ POTERE SU DI ME, IL MIO REDENTORE È MORTO PER ME, L’AMORE DI GESÙ MI BASTA”.

Ancora oggi mi commuovo al ricordo di quell’esperienza.

Non importa quante volte il diavolo si scaglierà contro di me, io sceglierò sempre di rimanere fedele al Signore Gesù Cristo e di essere sottomessa alla sua Parola.

Affrontai giorno dopo giorno aggrappata all’amore di Dio, non sono mancate le lotte, certo, ma sapevo che Gesù era lì per me e con me per aiutarmi a vincere quella battaglia.

L’ultimo momento di ricaduta lo ebbi nel Dicembre 2020, in un momento in cui tutti i miei dolori, sofferenze e angosce passate si erano ripresentati inaspettatamente nella mia vita.

Il giorno di Natale ero nuovamente distesa sul divano e il mio corpo, ormai senza forze, non rispondeva, ma con la mente e il mio spirito cercavo di rimanere continuamente alla Presenza del Signore, lottando per non lasciarmi di nuovo controllare da quel male invisibile.

Ricordai allora tutti gli insegnamenti passati del pastore in merito ad avere uno stato

d’animo gradito a Dio (che è la base) e cercai di predispormi a quel giusto stato d’animo per poter stare alla Presenza del Signore allontanando ogni influenza negativa che cercava di controllarmi.

Allora, senza pregare, vidi nello spirito una palla al cui interno erano racchiusi tutti i miei dolori; la vidi uscire fuori dal mio essere e sentii come se Dio mi stesse ammaestrando a liberarmi da quel “macigno” che mi schiacciava, mi soffocava e mi faceva sentire quel dolore lancinante.

Il Signore mi diede la chiave come espellere ciò che non andava e a trattenere tutte le meraviglie e gli insegnamenti che avevo appreso in questi miei anni di cammino con Lui.

Il mio spirito cominciò ad esultare davanti al Signore e dissi: “allora è possibile non sentire più quel dolore che mi squarciava dentro”.

Ringraziavo con tutto il mio cuore il Signore perché sentii che quella liberazione cominciava a concretizzarsi nella mia vita.

La mattina del 26 dicembre percepii che quello spirito negativo di sconforto cercava nuovamente di prendere possesso della mia mente, ma questa volta ero pronta ad affrontarlo e subito cominciai così ad ascoltare dei canti di adorazione e a pregare, chiedendo al Signore di essere liberata definitivamente da quell’influenza. Tutto ad un tratto mi sono ritrovata in un’altra dimensione, in una dimensione celeste, il mio spirito era salito in cielo e mi sono vista come un’Aquila con due ali grandissime che volava libera nel cielo blu infinito. È stata un’esperienza gloriosa per me.

Ero gioiosa, felice e glorificai il Signore sentendomi finalmente libera.

Da quel momento la depressione è stata, per me, soltanto un ricordo.

In questi anni di lotta (per nulla facili) Dio è stato molto paziente e buono con me.

Seppur fisicamente e spiritualmente non avessi forze, il mio amore per Dio mi fa fatto andare avanti e non arrendermi a quel male invisibile.

In questo tempo ho sperimentato un rapporto col Signore più intimo, vivendo più esperienze con Lui di quanto non ne avessi avuto negli anni passati.

Desidero vivere costantemente questa Intimità con Dio, udire la sua voce, stare alla Sua Presenza.

Il Suo amore è riuscito a spezzare ogni crisi, ogni fortezza che si era creata dentro di me, ha distrutto ogni legame che l’avversario aveva messo nella mia mente.

Mi piacerebbe che questa mia testimonianza possa essere un incoraggiamento a tutti coloro che la leggeranno e che si trovano ad affrontare una situazione simile alla mia.

Vorrei dare voce a tutti coloro che gridano nel loro silenzio, esortandovi a prendere coraggio e forza nel Signore. Non possiamo trovare rifugio più grande di Lui. Il Suo amore è ineguagliabile e insostituibile.

Che possiate, come me, essere liberati da tutte le catene che vi legano. Sperimentate quanto grande è l’Amore dell’Iddio Vivente.

In Cristo Gesù abbiamo la vittoria. La pace del Signore sia con voi.


Immagine presa dal web.

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