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La finestra di Overton, teoria politica

Aggiornamento: 2 ago 2021



Vi siete mai chiesti come si possa riuscire a rendere accettabile ciò che è inaccettabile?

Come avviene il pilotaggio delle idee nelle masse degli individui?

Proviamo a rispondere a queste domande utilizzando la, ormai famosa, FINESTRA DI OVERTON.


Per chi non la conoscesse, la Finestra di Overton è una teoria sviluppata e ideata dall’attivista e sociologo statunitense Joseph P. Overton e da cui prende, appunto, il nome.


E' uno schema di comunicazione, di persuasione e di manipolazione delle masse.

In parole più semplici, attraverso l’utilizzo di questo schema, è possibile attuare un’abile e sottile forma di persuasione occulta messa in atto dalle menti del pensiero sociale e pubblicista (i media, la politica, le multinazionali e la finanza mondiale) per pilotare l’opinione pubblica (o meglio ancora, l’atteggiamento dell’opinione pubblica) verso una certa idea.


Attraverso la finestra di Overton è, dunque, possibile “vedere” con i nostri occhi come avviene la persuasione politica, sociale ed economica nella nostra società e quali sono i meccanismi che possono essere utilizzati per tali scopi.


Proviamo ad entrare nello specifico, analizzando i vari step della Finestra di Overton. Nella sostanza Overton sostiene che un’idea che circola nella società attraversa diverse fasi e che queste fasi possono essere pilotate in modo che, gradualmente, l’idea inizialmente ritenuta impensabile dall’opinione pubblica alla fine diventi addirittura accettata legalmente e politicamente.

Questi sono i vari passaggi dell’idea pilotata:

  1. impensabile (questo è lo step di partenza, si intendono idee riferite a fatti vietati o razionalmente impensabili, lontana dai pensieri dell’opinione pubblica)

  2. radicale (quindi non più “impensabile”, comincia a nascere il dubbio, e si “apre” la mente a nuove possibilità)

  3. accettabile (la comunità comincia a cambiare idea e a forza di parlarne abitualmente diventa, appunto, accettabile)

  4. ragionevole

  5. popolare o diffusa (la comunità la accetta)

  6. legalizzazione (l’idea trova il consenso giuridico dello stato)

Dal punto numero 4 della Finestra, vediamo come un’idea del tutto inaccettabile qualche anno prima, diventa (dopo i vari passaggi proposti dallo schema) un’idea accettata, diffusa, metabolizzata, radicata all’interno della società. E quando la diffusione ha raggiunto alti livelli, può essere anche legalizzata.

Per rendere più chiaro il concetto, prendiamo spunto da un esempio letto sul sito lamenteemeravigliosa.it che ricorre a un tabù concreto, il cannibalismo.


Fase 1: dall’impensabile al radicale

Nella prima fase, il cannibalismo si posiziona al livello più basso di accettazione sulla scala di Overton. La società lo considera una pratica propria di persone immorali o sociopatiche. Quest’idea è considerata ripugnante e lontana da qualsiasi morale. In questo punto, la finestra è chiusa e non si muove.

Per dare inizio al cambiamento di opinione, si trasferisce l’idea nell’ambito scientifico, in quanto per la scienza non devono esistere tabù. Così, la comunità intellettuale comincia ad analizzare le tradizioni e i rituali di alcune tribù antiche, e contemporaneamente viene creato un gruppo radicale di cannibali “sponsorizzati” dai mezzi di comunicazione.

Fase 2: dal radicale all’accettabile

Dopo la prima fase, l’idea è passata da impensabile a discutibile. Nella seconda fase si ricerca l’accettazione dell’idea. A seguito delle conclusioni degli scienziati, le persone che si rifiutano di acquisire informazioni sul tema trattato possono essere definite intransigenti.

Le persone che si oppongono cominciano a essere viste come fanatici che si ribellano alla scienza. Gli intolleranti vengono condannati pubblicamente a mano a mano che l’idea perde le sue connotazioni negative, arrivando persino a cambiare il nome di cannibalismo in antropofagia o antropofilia. Pian piano, i mezzi di comunicazione rendono la pratica di mangiare carne umana accettabile e rispettabile.

Fase 3: dall’accettabile al sensato

Quando il consumo di carne umana si sarà trasformato in un diritto comune, si sarà passati da un’idea inizialmente inaccettabile a una sensata. Nel frattempo, chi continua a opporsi a essa viene criticato. Queste persone vengono ormai considerate radicali contro quello che è diventato un diritto fondamentale.

D’altra parte, la comunità scientifica e i mezzi di comunicazione insistono sul fatto che la storia umana è piena di casi di cannibalismo, e che tale fenomeno era ritenuto normale dalle società antiche.

Fase 4: dal sensato al popolare

Il cannibalismo si è ormai fuso con la coscienza sociale. L’idea comincia ad apparire in termini positivi in film, serie televisive e in qualsiasi altro mezzo di intrattenimento. A sua volta, si osannano personaggi storici relazionati a tale attività. Il fenomeno è sempre più diffuso e ne viene rinforzata l’immagine positiva.

Fase 5: dal popolare al politico

La finestra di Overton, chiusa all’inizio, si è man mano aperta. In questa ultima fase si inizia a preparare la macchina legislativa che legalizzerà il fenomeno. I sostenitori del cannibalismo si consolideranno in politica e troveranno sempre più potere e consensi.

Così, un’idea che era in principio impensabile e immorale in tutti i suoi aspetti arriva a stabilirsi nella coscienza collettiva come un diritto, e il tutto grazie a una teoria che può cambiare la percezione pubblica su qualsiasi idea, per infondata che possa sembrare.

Come si è potuto notare, leggendo l’esempio, il tutto avviene senza alcun tipo di forzatura e/o violenza fisica. L’unica violenza che avviene (attraverso l’uso delle tecniche più sottili di manipolazione), invece, è occulta, subdola, interessa la mente e la coscienza umana.


Questo processo di manipolazione viene spesso realizzato utilizzando dei “testimonial” (personaggio pubblico, personaggio famoso, politico, ecc..), proprio perchè le persone sono più propense ad ascoltare e accettare ciò che dicono personaggi famosi e autorevoli e può essere attuato in virtù del fatto che viviamo in una società che crede ciecamente a tutto ciò che proviene dai media.


Adesso che sappiamo e conosciamo la finestra di Overton e quali sono i passaggi che portano ad un pilotaggio persuasivo, non ci resta che riconoscere e dissociarci da quelle idee, sottraendoci all’ormai famoso “principio della rana bollita”.


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